lunedì 16 aprile 2007


Il passaggio all'Inter
Sul talento del giocatore, nonostante un'ultima annata non eccezionale, non si discute e l'interesse per il campione rimane alto. E' l'estate 2006, lo scandalo del calcio (definito Calciopoli o Moggiopoli), mostra quanto sia corrotto il sistema calcistico italiano. Le intercettazioni del d.g. bianconero Luciano Moggi parlano chiaro e la Juventus finisce in Serie B per illecito sportivo. Nel prestigioso club torinese inizia l'esodo dei campioni: Cannavaro ed Emerson vanno al Real Madrid, Zambrotta e Thuram vengono ceduti al Barcellona, Zlatan Ibrahimovic viene momentaneamente tenuto, ma l'attaccante svedese non accetta la serie cadetta e manifesta palesemente la volontà di cambiare aria. In pochi giorni diversi importanti club europei, tra cui Barcellona e Manchester UTD, studiando un suo possibile acquisto. Ma il più interessato è il Milan che avvia una trattativa con la società. Il prezzo offerto e quello richiesto sono tuttavia distanti. Nella trattativa si inserisce l'altra squadra milanese: l'Inter. L'idea che circolava da tempo e che da pochissimi giorni viene riportata da i mass media diventa concreta: Massimo Moratti intenzionato ad acquistare un suo pupillo non bada a spese e in pochissime ore, complice la volontà del giocatore e il preliminare di Champions che teneva occupatpo il Milan, la trattativa milionaria si conclude: Zlatan Ibrahimovic viene acquistato dall'Inter per circa 25 milioni di euro.

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